north sulawesi: Bunaken + Lembeh

il viaggio - capitolo 1: Bunaken

 

Dopo aver cambiato un paio di voli, si atterra all’aeroporto di Manado, situato a 30 km dall’omonima città. 

Poichè Manado non è un luogo di particolare interesse, conviene approfittare del comodissimo transfer diretto per l’isola di Bunaken organizzato dal Daniel’s Homestay, il nostro futuro alloggio: circa un’ora di Minivan fino al porto di Manado e un’altra ora di navigazione a bordo delle barche del 3WILL diving per arrivare alla nostra destinazione.

Sull’isola di Bunaken si è ospiti del Daniel’s Homestay – 3WILL Bunaken Dive Resort, un piccolo resort in riva al mare dotato di magnifici bungalow molto curati con splendido bagno privato.

Una volta sbarcati, lo staff conduce ai propri alloggi e aiuta a sistemare i bagagli; quindi è possibile farsi accompagnare dallo staff nel resort e al diving per un breve tour.

Il giardino della struttura è ampio e piacevole, e si respira un atmosfera di placida serenità.
Il Daniel’s ha accesso diretto ad una delle “calette” piu’ belle della zona; in generale risulta un angolo piacevole e tranquillo, ideale per rilassarsi tra un’immersione e l’altra, e con facile accesso al villaggio principale dell’isola.
Il diving è perfettamente operativo, situato all’interno del resort. Le barche di proprietà sono nuove e ci sono ottime guide dedicate. 
È possibile organizzare con una certa elasticità il proprio pacchetto di immersioni, che in linea di massima sono 2-3 al giorno per 7 giorni, comprese le notturne. 

Le immersioni intorno all’isola presentano barriere coralline perfettamente intatte e lussureggianti; Bunaken è famosa in particolare per le spettacolari immersioni in parete, considerate le più belle al mondo.

Personalmente abbiamo effettuato immersioni sia intorno all’isola di Bunaken che nelle vicine isole di Siladen e ManadoTua, e siamo rimasti incantati da questi ecosistemi spettacolari.

Il tempo sulla terraferma trascorre placido tra passeggiate per il villaggio principale, giri in scooter per l’isola, ottimi pasti e la giusta dose di relax.
La bellezza delle secche coralline, la facilità di spostamento nella piccola isola di Bunaken e la possibilità di visitare quelle circostanti rende la destinazione particolarmente adatta anche a snorkelisti e agli amanti del mare e della natura.

 

IL VIAGGIO - CAPITOLO 2: lembeh

La mattina dell’ottavo giorno si approfitta del comodissimo transfer via mare organizzato dal Daniel’s per raggiungere la celeberrima isola di Lembeh. L’alloggio previsto è il Daniel’s Lagoon Dive Resort Lembeh. Nonostante la prossimità al porto industriale di Bitung, la struttura è situata in una baia isolata, da cui si gode una magnifica vista sullo stretto di Lembeh e sulla vegetazione lussurreggiante dell’isola omonima.

Il D’ Lagoon è un gioiello, un piccolo ecoresort di gran lusso estremamente curato, con magnifici bungalow ”standard” e bungalow superior ancora piu’ lussuosi, entrambi con ampio letto matrimoniale, aria condizionata e un favoloso bagno privato. 

Il diving, interno alla struttura, è perfettamente attrezzato e funzionale, dotato addirittura di un’intera stanza appositamente studiata per i fotografi subacquei, con postazioni dedicate. Meraviglioso!

Le barche sono di proprietà, le guide sono eccellenti e il servizio è perfetto. 

Restando a Lembeh soltanto tre giorni, il consiglio è quello di non risparmiarsi sulle immersioni: il pacchetto classico prevede  

3 – 4 tuffi al giorno, immersioni notturne comprese.

Lembeh è considerata La Mecca dagli amanti della muck dive. Il fondale è costituito prevalentemente da sabbia nera, sedimento organico e qualche piccolo pinnacolo corallino.

Questo substrato è l’habitat ideale per molte specie di pesci, crostacei e molluschi molto rari, mimetici e ricercati.
Lembeh è considerato il miglior posto al mondo per l’osservazione di questi animali, tra i piu’ incredibili che un ecosistema marino tropicale possa offrire, particolarmente apprezzati da fotografi subacquei (macrofotografia) e appassionati di biologia marina. 

Personalmente ci siamo stupiti ed emozionati in ogni singola immersione, osservando e fotografando qualche rara creatura mai vista precedentemente.